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mercoledì 28 dicembre 2011

Protesi mammarie Pip: l'allarme continua

E' sempre più allarme per le protesi mammarie della Pip, l'azienda francese accusata di avere commercializzato materiale scadente che ora sta mettendo in pericolo la salute di donne che ne sono dotate a causa di operazioni di chirurgia plastica a causa di interventi post oncologici o per semplici interventi di mastoplastica additiva. Anche l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha deciso di sottoporre a visita gratuita le oltre seicento donne che hanno le protesi Pip. La stessa struttura ospedaliera ha ribadito che il legame protesi pip - tumore non è scientificamente provato ma è noto che prevenire è meglio che curare. Gli interventi di mastoplastica effettuati usando il silicone scadente della Pip sono diffusi in tutto il mondo: dalla Francia alla Gran Bretagna fino ad Israele. Un'operazione di chirurgia estetica può così costare cara a molte donne, non in termini di denaro ma di salute. Difficile dire a quanto ammonteranno gli eventuali risarcimenti, ma il vero problema è rintracciare tutte quante le donne che sono state soggette all'uso di protesi pericolose.

martedì 4 ottobre 2011

Attenzione all'abbronzatura in montagna

abbronzatura montagna
Con l’arrivo dell’autunno cominciano ad imbiancarsi le prime cime e sono iniziate le partenze per i weekend ad alta quota. La pelle abituata al nuovo clima ed alla nuova luce, più tenue di quella estiva, fatica spesso ad adattarsi al sole di montagna.
Si sa, la pelle abbronzata è sinonimo di salute e bellezza ma, per evitare conseguenze, occorre far attenzione a come si prende il sole. Il sole infatti è la prima fonte naturale di energia e radiazioni. Tali radiazioni vengono assorbite dalla pelle in modo differente: la maggior parte dei raggi UVB sono responsabili di danni immediati, come eritemi solari, ed hanno una maggiore energia rispetto agli UVA. I raggi UVA invece penetrano nella pelle e, nonostante il 70-80% venga bloccato dalla melanina, possono provocare danni al derma e alle difese immunitarie.
Soprattutto durante le prime esposizioni è bene prendere le dovute precauzioni, proteggendo la pelle con creme solari ad alta protezione e non esporsi nelle ore più calde della giornata, quando i raggi solari sono più forti.
Se preso nelle giuste dosi e con le appropriate precauzioni il sole può essere un grande alleato della nostra salute. Esso infatti favoriscono la produzione di vitamina D, fondamentale per fissare il calcio nelle ossa e contrastare l’osteoporosi. Ha inoltre effetti positivi su alcune malattie cutanee e stimola il buonumore: recenti studi hanno infatti confermato che c’è una relazione tra luce e psiche. I raggi solari, soprattutto al mattino, agiscono sul funzionamento di alcune sostanze per regolare l’umore; funziona quindi come antidepressivo naturale e contribuisce ad aumentare le difese immunitarie e rinforzare le ossa.
Se invece viene preso in maniera errata e non ci si protegge in modo adeguato si rischia di innescare effetti negativi come il precoce invecchiamento della pelle, l’indebolimento dei capelli, disturbi agli occhi e rischio di tumori.

sabato 30 luglio 2011

Farmaci on line: siti affidabili in italiano

La recente approvazione del D. Leg. 17 vieta l'ingresso della prescrizione di farmaci in Italia dall'estero, questo a prescindere se il farmaco stato inviato da una farmacia registrata nel Regno Unito e se siano in italiano.

venerdì 24 giugno 2011

Influenza degli assortimenti nutrizionali Herbalife nella dieta

Spesso con una dieta tradizionale basata esclusivamente sulla riduzione dell'apporto calorico si rischia di ridurre anche la disponibilità di valori nutrizionali importanti, causando alle volte delle carenze nell'alimentazione e spesso una snervante "sensazione di fame", viceversa seguire un regime nutrizionale bilanciato e completo insieme all’utilizzo dei prodotti integrativi Herbalife significa sì ridurre le calorie in eccesso ma mantenere nello stesso tempo, o addirittura migliorare, la nutrizione complessiva e la risposta energetica del proprio organismo.
Da un lato è infatti possibile fare uno dei due pasti principali mangiando ciò che più si desidera (ovviamente senza esagerare nelle quantità) e dall'altro, grazie ai prodotti Herbalife, il corpo avrà tutte le sostanze nutrizionali di cui ha bisogno e non ci sarà più la necessità di pesare i cibi con il "bilancino". Senza dimenticare gli altri vantaggi: è un metodo semplice da seguire, economico, veloce, pratico e permette a ciascuno di avere tutta l'energia necessaria per affrontare la giornata. Con in più qualche piccola gratificazione extra, come i gustosissimi snack proteici Herbalife in versione dolce e salato. I benefici non tarderanno ad arrivare e con un po' di volontà e di costanza potranno essere mantenuti nel tempo, con grande soddisfazione personale.

giovedì 24 marzo 2011

Consigli per l'esposizione solare dei bambini

Uno dei momenti più attesi dai neogenitori è quello in cui potranno finalmente portare al mare i propri pargoli e iniziare a farli divertire con l’acqua e il sole. Basterà seguire alcuni semplici accorgimenti e questo sogno diventerà una sicura realtà, rimanendo comunque molto attenti: l’esposizione solare dei bambini è un argomento molto importante e non va affrontato con superficialità, la pelle dei nostri piccoli è molto delicata e va trattata con cura ed attenzione.
In linea di massima, è sconsigliata l’esposizione solare dei bambini fino al compimento dei due anni di età. Inoltre, bisognerà sempre prestare attenzione soprattutto nei primi giorni di vacanza, in cui la pelle andrà lentamente abituata all’azione del sole, soprattutto se il nostro piccolo ha una pelle di carnagione chiara.
Andranno preferiti gli orari della giornata in cui i raggi UV sono filtrati più efficacemente dall’atmosfera: sono consigliate quindi le prime ore della mattinata ed il tardo pomeriggio, mentre vanno totalmente escluse le ore tra le 11 e le 16, le più pericolose in quanto i raggi ultravioletti risultano essere più aggressivi.
Inoltre, sempre per proteggere i nostri piccoli dai dannosi raggi UV, dobbiamo ricordarci sempre di proteggere i loro occhi con lenti con filtro UV, utilizzare sempre a prodotti antisolari scegliendo quelli che abbiano il fattore di protezione più elevato e ricordarsi di idratare la pelle dei bambini dopo l’esposizione solare attraverso creme doposole ad effetto lenitivo.
Dobbiamo anche tenere conto della vivacità dei nostri bambini: l’esposizione solare infatti è maggiore per i bambini che amano giocare sotto il sole o direttamente in acqua. In questo caso bisognerà applicare più frequentemente le creme solari: la sudorazione e l’acqua marina infatti fanno sparire la protezione, e sarà cura dei genitori applicare nuovamente i prodotti protettivi per mantenere al sicuro i propri piccoli.

mercoledì 27 ottobre 2010

Consigli per una dieta dimagrante

Prima di indicare una tipologia di alimentazione che miri alla perdita di peso, bisogna premettere che per una dieta dimagrante veramente "cucita su misura" per noi, sarebbe bene rivolgersi ad un dietologo che in base alla nostra altezza, peso e tipo di vita ci può prescrivere un regime alimentare ottimale.
Altro elemento imprescindibile, prima di iniziare una qualunque dieta volta alla perdita di peso, è quello di svolgere un po’di attività fisica. Questa porterà non solo alla riduzione della massa grassa, ma ci aiuterà anche a vivere meglio e ad avere un migliore metabolismo basale.
Ecco comunque una tabella alimentare che se seguita con attenzione ci può sicuramente portare a perdere in breve tempo quei fastidiosi chili di troppo di cui da tempo ci vogliamo liberare.

Colazione (200 Kcal)
Una tazza di latte parzialmente scremato, 4 biscotti oppure 30 g di cereali o ancora 3 fette biscottate con un marmellata senza zucchero e alla fine un caffè
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Pranzo (600 Kcal)
Pasta con carciofi (300 Kcal), gamberetti e scaglie di grana (200 Kcal), insalata, e non più di 40 g di pane integrale (100 Kcal)
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Cena (600 Kcal)
Risotto alla curcuma con dei finocchi (300 Kcal), calamari con delle cipolle al forno (200 Kcal) e 40 g di pane integrale (100 Kcal)

mercoledì 20 ottobre 2010

Come funziona un elettrostimolatore

Valido alleato di sportivi e atleti dilettanti, l'elettrostimolatore è diventato ormai un attrezzo alla portata di tutti, sempre più spesso protagonista di spot e campagne pubblicitarie che promettono risultati straordinari sulla tonicità muscolare e per la forma fisica in generale.
Per raggiungere velocemente questi ambiziosi obiettivi, però, è fondamentale sapere utilizzare correttamente l'elettrostimolatore, capire come funziona e seguire con attenzione le norme di utilizzo.
Il principio su cui si basa l'elettrostimolazione è molto simile a quello dell'allenamento tradizionale, anche se differisce per alcuni aspetti fondamentali, che è importante conoscere e tener ben presenti prima di iniziare ad usare regolarmente l'apparecchio.

L'elettrostimolazione, innanzitutto, è un impulso elettrico che agisce direttamente sulle placche motorie dei muscoli, simulando gli effetti della normale attività fisica in palestra.
Quando ci muoviamo, infatti, il sistema nervoso centrale, che fa capo al cervello, invia ai muscoli un impulso di corrente che giunge fino alla placca motoria del muscolo stimolandone il movimento, esattamente come fa l'elettrostimolatore attraverso gli elettrodi.
La differenza sta nel fatto che il movimento naturale di una determinata parte del corpo, come il braccio o la gamba, coinvolge diversi muscoli del corpo che vengono stimolati simultaneamente per produrre il movimento, mentre l'elettrostimolazione coinvolge esclusivamente uno o al massimo due gruppi muscolari alla volta. Questo può determinare, dunque, uno sviluppo innaturale e poco armonioso della massa muscolare. Occorre perciò prestare particolarmente attenzione all'intensità ed alla frequenza degli allenamenti localizzati.

La frequenza dell'impulso elettrico (Hz), riveste un'importanza particolare e va saputa modulare in base alla zona del corpo da trattare ed ai risultati che si intende ottenere.
Ogni elettrostimolatore, infatti, prevede specifici programmi di allenamento, studiati appositamente per agevolare l'utente finale nella scelta dell'impulso elettrico da somministrare.
I criteri considerati nei programmi di elettrostimolazione sono principalmente tre: la presenza di capillari, la quantità di mioglobulina e la tipologia della fibra muscolare da trattare (fibre bianche o rosse). Ogni muscolo, infatti, reagisce in modo diverso agli impulsi elettrici, con contrazioni più o meno veloci e con un diverso meccanismo di produzione di energia (aerobico o anaerobico) che determina risultati diversi in termini di tonicità ed allenamento.
L'intensità dell'impulso (mA) , infine, determina la quantità di lavoro e lo sforzo a cui il muscolo è sottoposto, e deve essere pertanto preimpostata nell'elettrostimolatore prima di iniziare l'allenamento. Per evitare sgradevoli effetti collaterali, come la formazione di dolorosi acidi lattici o lo sviluppo eccessivo di alcuni gruppi muscolari isolati, occorre prestare la massima attenzione: non attribuire mai un carico di lavoro eccessivo ed aumentare gradualmente l'intensità dell'elettrostimolazione fino a raggiungere la soglia massima di tensione.

In definitiva, dunque, per far funzionare correttamente l'elettrostimolatore è importante scegliere il programma giusto, mirato alla specifica zona del corpo che si intende trattare, e modulare l'intensità dell'elettrostimolazione in modo adeguato, senza mai esagerare.
In generale, due o tre sedute settimanali sono più che sufficienti per raggiungere buoni risultati, avendo sempre cura, però, di rispettare i tempi di recupero e mantenere una certa regolarità e costanza nell'utilizzo.

lunedì 13 settembre 2010

Bepanthenol: un sito per prendersi cura del tuo bambino

BepanthenolPer tutte le mamme alle prese con i classici inconvenienti del neonato, legati in particolare all’igiene e alla cura della pelle dei più piccoli, segnaliamo il sito della pasta protettiva e lenitiva Bepanthenol, la linea di prodotti al pantenolo di Bayer HealthCare, studiati appositamente per proteggere, lenire e idratare la pelle dei neonati. Il pantenolo (o provitamina B5) è una sostanza che a fini curativi, si è dimostrata efficace nel trattamento e nella prevenzione delle irritazioni cutanee. Si pensi ad esempio alle tipiche irritazioni da pannolino o agli arrossamenti che compaiono nelle pieghe delle gambine, del collo o delle braccia. La Pasta Bepanthenol agisce in questi casi a un doppio livello:all’esterno, creando una barriera protettiva fra la pelle del bambino e gli agenti irritanti; e all’interno, penetrando negli strati cutanei e favorendo la naturale rigenerazione dell’epidermide. Una pasta lenitiva e protettiva di qualità è quindi un grande alleato del sederino, del viso o delle mani del tuo bambino, e grazie alla sua trasparenza e facilità di assorbimento ti permette di osservare visivamente l’andamento dell’irritazione e la scomparsa definitiva del rossore della pelle. Ma la linea al pantenolo Bepanthenol si compone anche di un ottimo detergente protettivo da utilizzare ad ogni bagnetto del bimbo e di una schiuma spray per il trattamento delle ustioni di primo grado e delle scottature leggere causate ad esempio dal sole. Tutti prodotti testati e a base di pantenolo, sicuri e di facile applicazione, ideali per prendersi cura del proprio bambino senza dover ricorrere ad altri tipi di sostanze, spesso contenenti profumi, conservanti e agenti irritanti. Infine, navigando nel sito internet di Bephantenol si possono scoprire tanti utili consigli e suggerimenti di vario genere, ma sempre legati al benessere dei più piccoli e anche a quello della mamme e dei papà. Nella sezione “Come cresce il tuo bimbo” si parla ad esempio di peso e di statura, mentre per sapere ogni cosa sull’allattamento basta entrare nella sezione “Per te mamma che allatti”. E poi ancora giochi e storielle per i più dolci momenti di svago da vivere insieme al proprio piccolo o alla propria piccolina.

sabato 11 settembre 2010

Thermojetics: sostituire la caffeina con le erbe

thermojetics herbalifeThermojetics è un infuso a base di erbe con importanti proprietà per il corpo. E’ un antiossidante, vale a dire una bevanda in grado di prevenire o rallentare l’ossidazione di altre sostanze, prevenendo, così, gravi malattie causate dallo stress ossidativo. Grazie alle sue proprietà, Thermojetics aiuta il corpo a conquistare una diffusa sensazione di benessere; inoltre, contiene polifenoli antiossidanti, in grado di proteggere le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. Ottimo elemento da integrare nella dieta, Thermojetics contiene solo 6 calorie circa.

A volte, le esigenze della vita moderna sembrano richiedere una scorta infinita di energia. Non è poi così difficile trovare un equilibrio tra i ritmi frenetici della routine quotidiana e le esigenze corporee, basta trovare l’energia per fare tutto ciò che, ai nostri occhi, appare come un ostacolo. Anche quando cerchiamo di condurre una vita sana ed equilibrata il nostro corpo necessita di energia e capita che, spesso, consumiamo una dose eccessiva di caffè e bevande ricche di zuccheri. Una valida alternativa, con solo sei calorie, è Thermojetics, un valido sostegno al tuo regime alimentare.
Questo prodotto della linea degli integratori Herbalife è in grado di aumentare il tasso metabolico sopprimendo la sensazione di fame. Questo significa che il maggior livello di energia deriva dai grassi corporei che bruciamo ogni giorno. Thermojetics, quindi, si presenta come una bevanda alternativa a quelle tradizionali. E’ un ottimo infuso di erbe rinfrescante contenente, tra le varie erbe, anche dosi di tè verde. E’ ideale per accompagnare qualsiasi programma di dimagrimento e per tenere a bada il proprio peso forma.

Disponibile in quattro gusti rinfrescanti, limone, pesca, lampone e neutro, da consumare caldi o freddi, Thermojetics può essere consumata da sola o durante i pasti: è sufficiente mezzo cucchiaino mescolato in 250 ml di acqua (calda o fredda).

lunedì 28 giugno 2010

Fenistil Gel contro l'eritema

Fenistil GelL’estate è per eccellenza la stagione del mare, delle lunghe passeggiate all’aria aperta, delle gite in barca o semplicemente del relax a bordo piscina. Tutte situazioni in cui la permanenza sotto il sole è prolungata e il rischio eritema è in agguato. Può infatti capitare dopo diverse ore di esposizione al sole di avvertire la fastidiosa sensazione di prurito, bruciore, accompagnata da arrossamento e dalla formazione di bolle. In questi casi è importante avere con sé il prodotto giusto per non rovinarsi le vacanze: un gel studiato per calmare rapidamente le irritazioni cutanee provocate da eccessive esposizioni al sole, che grazie alla sua azione antistaminica toglie rapidamente il prurito, allevia il dolore e attenua l’arrossamento. Un prodotto inodore e incolore, che si assorba rapidamente e non unga.
Per affrontare in tutta tranquillità l’estate la risposta è Fenistil Gel di Novartis Consumer Health, che a base di dimetindene maleato inibisce l’azione dell’istamina, sostanza prodotta dalla nostra pelle quando viene irritata, responsabile dell’arrossamento, del gonfiore e del prurito.

Fenistil Gel ha una formulazione in gel che:
- calma rapidamente l’irritazione, togliendo la sensazione di prurito
- si assorbe facilmente
- non unge la pelle e le mani
- contribuisce ad alleviare i sintomi (fastidio, prurito)
- è inodore e incolore

giovedì 22 aprile 2010

Breve approfondimento sulla medicina cinese

Medicina cineseQuesto approfondimento è a cura di Prodotti Benessere.
La medicina cinese è ancora poco conosciuta da noi e soprattutto è particolarmente difficile capire i suoi reali benefici per chi è abituato alle cure della medicina occidentale. Spesso a causa di traduzioni errate, i termini non vengono compresi come si dovrebbe e si vanno a creare delle diffidenze totalmente immotivate. Quando si parla di queste cure, in sostanza viene presa in considerazione una medicina globale, basata sulla relazione tra uomo e natura.
Grazie ad un’attenta osservazione la medicina cinese ha scoperto dei medicamenti, alimenti, erbe e tecniche dedicate al mantenimento dello stato di salute e dell’equilibrio personale. Le origini della medicina tradizionale cinese sono molto antiche, legate soprattutto a una diffusione popolare che viene trasmessa di generazioni in generazioni. Secondo i cinesi la mente e il corpo non possono essere separati, per questo motivo qualsiasi malattia cronica viene collegata a una debolezza dell’individuo.
Di solito il medico dopo aver visitato il paziente, farà una diagnosi precisa del tipo di squilibrio presente nel corpo del paziente e cercherà di migliorare la sua condizione fisica, proponendo un rimedio adatto ad ogni tipo di persona basandosi anche sul benessere mentale e spirituale, oltre a quello fisico. Il medico cinese per eseguire una corretta diagnosi, tiene conto di otto regole: yin-yang interno –esterno, freddo caldo, vuoto pienezza. Ogni elemento poi viene distinto, come nel caso di vuoto-pienezza per verificare l’energia essenziale presente nell’organismo del paziente.
Successivamente la diagnosi può esser approfondita con quattro esami: ispezione, ascolto, raccolta dell’anamnesi e palpazione. In questa fase, il medio riuscirà a determinare la causa della malattia. Un metodo che a noi può apparire strano, ma che invece permette di capire in poco tempo quello che sente il cliente. Da qualche tempo anche in Europa alcune persone hanno deciso di provare le medicine della farmacologia cinese, ottenendo risultati strabilianti.
I farmaci usati da loro sono diversi da quelli a cui siamo abituati, perché la farmacologia sfrutta tutto quello che la natura offre all’uomo. Il trattamento farmacologico deve esser tenuto sottocontrollo e somministrato per brevi periodi tempo. I farmaci sfruttano il 70% dei rimedi vegetali, il 10% di minerali e il 20% di animali che vengono uniti insieme creando decotti, polveri, pillole, cerotti, sciroppi e molto altro.
La formula più utilizzata per una pronta guarigione è il decotto. Questo tipo di cure prevede la bollitura degli ingredienti fino a ottenere un liquido che deve essere assunto una o due volte al giorno. Purtroppo il sapore è davvero sgradevole e per questo sono nate le polveri micronizzate, ovvero il risultato della disidratazione del liquido. La medicina cinese raramente propone cure sottoforma di polveri o pillole, perché il loro potere terapeutico è nettamente inferiore rispetto agli altri metodi.
Chi ha problemi solo in una parte del corpo, di solito trova maggior sollievo nell’utilizzo dei cerotti che vengono applicati direttamente sulla cute agendo localmente. La medicina cinese offre una risorsa innovativa per la cura di molti disturbi, per capire meglio queste tradizioni e testare l’efficacia dei prodotti bisogna eliminare qualsiasi diffidenza nelle cure orientali. Solo in questo modo potrete ottenere degli ottimi risultati.

giovedì 26 novembre 2009

Fave di fuca e lassativi per combattere la costipazione

Stitichezza e lassativiLa stipsi intestinale o stitichezza può essere occasionale o cronica e consiste in una evacuazione difficoltosa, scarsa o troppo saltuaria. Nel caso si soffra di stitichezza cronica, detta spesso anche sindrome dell’intestino pigro, è assolutamente consigliato consultare un medico, anche perché potrebbe essere legata a una patologia organica.
Nel caso, invece, si abbia a che fare con un episodio occasionale di costipazione, dovuto magari a un cambio repentino di clima, di luogo o di abitudini, si può tranquillamente fare ricorso a un lassativo, che nell’arco di due o tre giorni dovrebbe risolvere la situazione. Ad esempio, le fave di fuca sono in questo senso un valido rimedio contro la stipsi occasionale, poiché sono un prodotto di automedicazione a base di erbe naturali e se usato nel modo corretto, cioè per brevi periodi e seguendo attentamente le istruzioni e le dosi consigliate, non comporta controindicazioni. Oltre alle fave di fuca esistono altri lassativi naturali come la crusca o i semi di lino: l'importante è sempre non esagerare con le dosi.
Per quanto riguarda invece il problema stitichezza più in generale, un disturbo di cui soffrono a vari livelli circa tredici milioni di italiani, adulti e bambini, è sempre buona norma, per prevenirne l’insorgenza o attenuarne gli effetti, rispettare alcune semplici regole di carattere alimentare e comportamentale. Bisognerebbe infatti seguire una dieta ricca di fibre e di liquidi (cereali, frutta, verdura, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno), evitare il più possibile le situazioni stressanti e ritagliarsi venti-trenta minuti al giorno per una passeggiata o un’attività sportiva non troppo intensa ma svolta regolarmente. In questo modo, evitando cioè uno stile di vita sedentario e curando l’equilibrio della propria alimentazione, si può fare molto non solo per l’intestino, ma per il proprio benessere complessivo.

mercoledì 29 aprile 2009

Tamiflu contro l'influenza suina

L'agenzia di stampa Reuters ha annunciato che Roche, nota casa farmaceutica svizzera, ha aumentato la produzione del farmaco Tamiflu dopo l'allerta mondiale contro l'influenza suina, partita dal Messico e a rischio di acquistare dimensioni di diffusione pandemiche.

Roche sta lavorando in accordo con l'Oms, l'organizzazione Mondiale della salute, ed ha comunicato di avere regalato cinque milioni di confezioni di Tamiflu all'Oms e che ci sono altre tre milioni di confezioni già pronte per essere inviate ove sia più necessario combattere l'influenza suina. Intanto anche alcune compagnie aeree, come la Swiss, prevedono di inserire nella loro farmacia una scorta di Tamiflu.

Si usa in genere acquistare Tamiflu tramite prescrizione medica, quando si ha la necessità di curare l'influenza, in quanto blocca la neuraminidasi, una proteina che aiuta i virus a svilupparsi. Maggiori informazioni su Tamiflu, si trovano su questa pagina.

lunedì 20 aprile 2009

Un aiuto per combattere la stipsi

Intestino pigro
Uno dei problemi più fastidiosi e diffusi al giorno d'oggi è quello della stipsi o stitichezza, vale a dire il disturbo legato a una scarsa, difficoltosa o troppo saltuaria defecazione. Un disturbo che riguarda sia gli adulti sia i bambini. Secondo studi attendibili la frequenza minima per determinare una regolare attività intestinale è di tre evacuazioni a settimana, sebbene l'aspetto soggettivo possa incidere molto sulla sensazione di benessere di ciascun individuo.

Le cause principali della stipsi (naturalmente in assenza di una qualche patologia organica) vanno ricercate in una alimentazione scorretta e in una carenza di attività fisica adeguata. Il movimento fisico da un lato ed un'alimentazione ricca di fibre (nonché di liquidi) dall'altro, sono importantissimi per far sì che l'intestino funzioni in modo regolare e consenta di espellere le feci in maniera semplice e completa. Si ritiene ad esempio che un adulto dovrebbe introdurre giornalmente una quantità di fibra alimentare compresa tra 10 e 20 grammi, mentre se non si pratica sport, si dovrebbe perlomeno camminare o pedalare per non meno di 20-25 minuti al giorno.

La stipsi, specie se recidivante, può portare a fenomeni irritativi locali e può causare dolore alla defecazione, con emissione di feci dure, il che scoraggia il soggetto a ricercare l'evacuazione. In tal caso, infatti, si ha un transito rallentato del bolo fecale, che permane a lungo nel colon, con possibilità di sviluppo di batteri nocivi. Le fibre alimentari invece, specialmente quelle insolubili, aumentano la massa fecale e quindi la sua velocità di progressione lungo il colon. Si dovrebbe pertanto puntare su una dieta ricca di crusca, cereali, verdura e frutta. Una idratazione adeguata aiuta a sua volta l'intero processo del transito intestinale e dell'espulsione agevole delle feci.

In caso di necessità, alcune piante medicinali hanno mostrato di avere una notevole efficacia nel combattere la stipsi, in particolare quelle ricche di sostanze chiamate antrachinoni. L'efficacia lassativa di queste sostanze dipende dalla loro capacità di aumentare le contrazioni della muscolatura liscia del grosso intestino, aumentando in tal modo la peristalsi e favorendo l'evacuazione. Si tratta di un vero effetto purgativo di tipo pro-cinetico, la cui efficacia è decisamente valida.

Per ulteriori informazioni sul come combattere l'intestino pigro visitate la pagina dedicata sul sito Pharbenia.

mercoledì 25 febbraio 2009

Benessere e salute: nuovo spazio dedicato

Benessere e SaluteUn nuovo spazio dedicato alle tematiche tanto care a questo blog sbarca sul web: si tratta del sito Benessere e Salute, titolo che mette subito a nudo gli argomenti più rilevanti che sono e saranno trattati in maniera molto discorsiva, per rendere più facile l'apprendimento e la raccolta di informazioni.

I temi svolti riguarderanno di volta in volta l'esplicazione di terminologie legate alla salute, i suggerimenti per migliorare il proprio stato di benessere, attraverso il fitness o altre pratiche, le concezioni base delle diete di maggiore tendenza e tanto altro ancora. Gli appassionati di lifestyle possono quindi visitare il sito e commentare gli articoli, fornendo nuovi suggerimenti o muovendo eventuali obiezioni, il tutto in un’ottica di crescita di curiosità ed argomentazioni intorno a uno degli argomenti di maggiore eco su internet e sui settimanali.

sabato 14 febbraio 2009

Welfare: stop alla mastoplastica sotto i diciotto anni

MastoplasticaSembra che il Welfare sia pronto a compiere un passo importante nella regolazione degli interventi di mastoplastica additiva per le minorenni: il sottosegretario Francesca Marini ha infatti dichiarato di essere in procinto di proporre alcune linee guida per gli interventi al seno per i pazienti di età inferiore ai diciotto anni. Le norme sarebbero stese in accordo con le maggiori isitutizioni del campo della chirurgia plastica.
D'altra parte molti chirurghi estetici sconsigliano un intervento prima dei venti anni: ad esempio il professor Carlo D’Aniello, presidente della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ha chiarito che la protesi mammaria, per quanto perfetta, è pur sempre un componente estraneo all'organismo, che a vent'anni è in piena fase di crescita e andrebbe lasciato inalterato nei suoi processi di trasformazione naturali.

A tutela della salute delle donne, il Ministero del Welfare sta pensando anche ad un registro nazionale delle protesi mammarie, dato che gli interventi di aumento del seno sono ormai giunti a una quota importante, che sfiora i venticinquemila all'anno.

sabato 29 novembre 2008

Malattie della pelle: conoscere la dermoterapia

curare la pelleQuello delle malattie della pelle è un campo ancora poco conosciuto: le insorgenze dei sintomi sono spesso trascurate e, quando si interviene, a volte è troppo tardi per trovare un rimedio curativo o estetico. Meglio dunque conoscere prima le varie manifestazioni delle problematiche cutanee e ricorrere subito ai consigli di uno specialista.
Ad aiutare chi è soggetto a problemi epidermici, arriva un sito dedicato alla dermoterapia. Si tratta di una risorsa importante perché contiene la descrizione delle principali patologie della pelle: dalla semplice dermatite seborroica ai funghi più fastidiosi, come la candidiasi, meglio nota come candida. Non mancano le sezioni dedicate alle malattie più gravi, come i tumori della pelle.
Dopo la comprensione, naturalmente, viene la cura: è dunque presente una lista sempre aggiornata dei migliori dermatologi italiani, ai quali richiedere una visita approfondita o un consulto sullo stato della nostra pelle, così spesso troppo negletta ed esposta a pericoli più o meno inconsapevoli.

domenica 14 settembre 2008

Un mese di sole invecchia la pelle di cinque anni

estate
Avete tentato di fare diventare la vostra pelle come quella di Antonella Mosetti (nella foto) sul Calendario For Men 2007? Cattive notizie, non per lei, che sicuramente si sarà protetta adeguatamente, ma forse per voi: un mese di sole fa invecchiare la pelle del viso di ben cinque anni. La soluzione? Il chirurgo estetico.

Giulio Basoccu, chirurgo plastico di Roma intervistato da Adnkronos, afferma: "Nei mesi di settembre, ottobre e novembre ci ritroviamo a incontrare pazienti con numerosi inestetismi da ultravioletti: sono soprattutto donne dai trent'anni in su che si sono esposte a lungo al sole durante le vacanze. Pazienti con una carnagione che tende ad abbronzarsi facilmente e che, proprio per questo, non hanno utilizzato le opportune protezioni per la pelle. Macchie color caffelatte sul viso, sul decolleté e sulle mani, infatti, sono un'eredita' frequente dell'estate dopo lunghe esposizioni al sole, causate anche da eritemi o scottature".

Per tutti questi inestetismi la migliore soluzione è il laser, ma per casi meno gravi basta una crema schiarente o un trattamento rivitalizzante all'acido ialuronico. Insomma, considerando queste spese post vacanza anche l'abbronzatura è un lusso: diventare neri rischia di fare andare il conto in rosso...

domenica 24 agosto 2008

Mastoplastica: le cinque regole del post intervento

Se vi siete operate per ingrandire il seno, dimenticate la figura del frammento qui a fianco. Gli esperti della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica hanno recentemente promulgato una lista di cinque consigli da seguire dopo l'intervento di mastoplastica additiva:

1) Addio topless: bisogna evitare esposizioni solari prolungate del seno, anche se protetto dal costume, per almeno tre mesi, altrimenti si rischia una cattiva cicatrizzazione
2) Si deve adoperare il reggiseno per almeno sei mesi, soprattutto se si sostiene un’attività fisica impegnativa
3) Stop al fumo almeno per un mese prima e un mese dopo l’intervento, e se possibile smettere definitivamente
4) Nei primi sei mesi è bene svolgere una modica attività sportiva, evitando sforzi pesanti. Per sicurezza è bene chiedere consiglio al proprio chirurgo ed eventualmente metterlo in contatto con il proprio personal trainer
5) Occorre introdurre nella propria dieta quotidiana frutti e verdure rossi ricchi di antiossidanti naturali. Anche l’aglio e le cipolle usati in misura ragionevole prevengono la fibrosi derivante da una cattiva cicatrizzazione.

mercoledì 19 marzo 2008

I metodi per dimagrire delle dive

Essere belli è essenziale per le celebrità che vivono in gran parte di immagine. Per capire come le attrici, le cantanti e le modelle evitino di aumentare troppo di peso, il Daily Mail ha condotto un'indagine. Ecco dunque trucchi usati dalle regine del gossip.

Lindsay Lohan: ha dichiarato di usare droga e anfetamine per combattere la fame. Un esempio da non seguire: la bella attrice è stata infatti ricoverata in clinica per disintossicarsi. Il farmaco più incriminato è l'Adderall, che ha come effetti collaterali l'infarto, il collasso, l'ictus. Eppure nello star system americano è sempre più in voga.

La nemica dichiarata di Lindsay, Paris Hilton si affida invece a bevande miracolose come acqua e red Bull o tisane lassative. Beverone a base di acqua, limone, cannella e sciroppo d'acero anche per la popstar Beyoncé, sempre alle prese con problemi di soprappeso. Molto sbrigativa anche Katherine Heigl, star del serial Grey's Anatomy: fuma per diminuire l'appetito.

Insomma, la bellezza ha un prezzo, ma se questo costo è la salute, vale veramente la pena?

 Paris Hilton e Lindsay Lohan