I peli superflui e la depilazione laser
Drin drin finalmente la telefonata tanto attesa è arrivata. Dopo mesi in letargo senza uscire manco per portare fuori il cane a fare la pipì, in quanto hai un pesce rosso meno impegnativo... finalmente l’invito a cena... ma il dopo cena ? Siamo veramente pronte per sostenere la serata? Dunque trucco capelli vestito ormai a furia di fare le prove davanti allo specchio sappiamo cosa ci risalta gli occhi, il seno e il sedere. Ma cosa ci impedisce l’uscita? Quella specie di liane che abbiamo sulle gambe. E allora che fare contro i peli superflui? Potremmo ricorrere a una ceretta lampo ma l’estesista ha appuntamenti prenotati fino al Natale prossimo e noi non ci fidiamo di altre. Chiedere all’amica tutto fare... che per via della crisi se la sbriga da sola, ma lei stasera ha yoga e non può assolutamente rinunciare alle uniche due ore di tutta la settimana in cui si rilassa. Insomma la situazione è sempre più tragica e i peli superflui restano lì, scuri e pensierosi come soldatini. Lo diceva la nonna che prevenire è meglio di curare... ma la tua pigrizia finora l'ha sempre avuta vinta! E allora? O si fissano gli appuntamenti con la maga della bellezza volta per volta o ci si affida a un esperto per la depilazione laser. In questi ultimi anni ne hanno fatte di strada le tecniche laser e ormai non ha più neanche un prezzo intoccabile. Una depilazione laser alle ascelle può oscillare dalle 150 alle 250 euro. I baffetti dai 100 ai 170 e i polpacci dai 350 ai 500 euro. Se si pensa che è una tecnica efficace e indolore e soprattutto duratura il prezzo è irrisorio se pensiamo che solo i baffetti vengono 7 euro dall’estetista e in media per non sembrare nostro nonno siamo costrette a farla almeno una volta al mese in meno di un anno abbiamo già recuperato il nostro investimento. Con poche sedute addio peli superflui e benvenuta pelle di pesca… anche se sotto c’è la buccia d’arancia, ma esci alle 18.30 dall’ufficio e alle 20.30 passa il tuo lui: ne vale la pena.
Nell'immaginario collettivo le spagnole sono considerate donne dal seno prosperoso, eppure in Spagna la Corporación Dermoestética è una vera e propria istituzione: c'è addirittura un proverbio che suona come "Quella non la mette a posto neppur Corporación Dermoestética". In effetti gli iberici si sono sottoposti a 400mila operazioni nell'ultimo anno. La campagna pubblicitaria è stata molto aggressiva: si parla di circa 14mila spot. Il governo del premier Zapatero non ha apprezzato il martellamento: la Camera ha accettato la proposta di divieto di pubblicità che suscitino il rifiuto della propria immagine e incitino all’emarginazione sociale a causa di una condizione fisica oppure all’esaltazione di fattori di peso o estetici nelle fascia protetta dalle 6 alle 22. Finisce dunque la trafila di spot che hanno lanciato il concetto di "bellezza a rate": una serie di interventi progressivi che permettevano di spalmare i pagamenti nel lungo periodo fino ad arrivare all'agognata fisicità perfetta. Morta la tv, resta ancora Youtube: ecco un videspot che dimostra tutta la tattica di marketing del famoso marchio della chirurgia plastica.
Il crescente stress a cui siamo quotidianamente sottoposti, ha comportato la trasformazione della filosofia alla base dei centri per il benessere a cui ci si rivolge non solo per migliorare la propria bellezza fisica ma anche per cercare meccanismi naturali di relax in grado di far sprigionare quelle energie positive di cui si ha bisogno per lasciarsi alle spalle lo stress. Sanya, azienda punta di diamante nella progettazione di centri di benessere, da tempo ha compreso questa evoluzione della domanda e ha fatto della capacità di essere al passo con le esigenze dei clienti, il proprio punto di forza. A tal riguardo è sufficiente guardare a LLUVIA, il
La stipsi intestinale o stitichezza può essere occasionale o cronica e consiste in una evacuazione difficoltosa, scarsa o troppo saltuaria. Nel caso si soffra di stitichezza cronica, detta spesso anche sindrome dell’intestino pigro, è assolutamente consigliato consultare un medico, anche perché potrebbe essere legata a una patologia organica.
Mentre l'italiana francesizzata Carla Bruni, in un'intervista, sbotta contro la chirurgia estetica dichiarando che "voler restare giovani a tutti i costi è triste e perverso: una donna non deve credere che sfuggirà alla morte trasformandosi", una star d'oltremanica come Amy Winehouse ne sta facendo una nuova passione. La cantante ha infatti fatto ricorso alla mastoplastica additiva e ne è rimasta folgorata: "Amy ama le sue tette, non riesce a smettere di toccarle e di farle vedere agli amici", ha detto un amico. Per l’operazione avrebbe speso seimila dollari. Si parla anche di un imminente intervento ai glutei. Ma forse tutte queste trasformazioni fisiche non sono altro che la testimonianza di un disagio che non abbandona mail la "maledetta" Amy: poche ore fa è stata ricoverata in clinica per overdose. I seni diventano più grandi e più sodi ma la psiche resta piccola e fragile come un fiore di vetro.
Il 58esimo congresso nazionale del SICPRE, la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, svoltosi a Sanremo a fine settembre, ha sottolineato le novità più importanti degli ultimi tempi. In primo piano c'è il gel piastrinico, impiegato nei processi di cura, riparazione e rigenerazione dei tessuti organici ma anche una tecnica di innesti di grasso che aiutano a combattere le forme più gravi di emicrania.
Maria Perrusi è la nuova Miss Italia 2009, già eletta Miss Calabria ad agosto e Miss Sasch nelle serate precedenti.