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lunedì 28 marzo 2011

Sapori e benessere all'Hotel Excelsior di Pesaro

excelsior pesaro
L'Hotel Excelsior di Pesaro è il primo hotel a 5 stelle della Riviera Adriatica. Nasce per offrire al cliente l'opportunità di rilassarsi prendendosi cura del proprio corpo e dello spirito. Sin dall'ingresso si avverte il piacere di un ambiente unico: dolce profumo di cannella, colori caldi, arredamento accogliente ed impeccabile.

I sapori della tradizione si ritrovano in ogni momento della giornata: dal pane caldo appena sfornato al brunch, dall'aperitivo all'after dinner, sempre seduti di fronte al mare. Il mare entra in tavola nei piatti preparati dagli chef dell'Hotel Excelsior di Pesaro, espressione sensoriale dei sapori della terra delle Marche.

La meravigliosa SPA dell'ultimo piano offre una piscina riscaldata di discrete dimensioni e un ambiente relax molto accogliente. Il design del Lido rivive nell'area tutta dedicata al relax, con le due vasche idromassaggio, i salottini all'ombra di un chiosco dove conversare comodamente, un ristorante per i piatti freschi dell'estate e un bar con servizio sotto l'ombrellone. Le camere sono concepite come fossero suite, con attenzione e cura dei particolari, per far trovare a ciascun ospite il suo ambiente, la sua esperienza Excelsior. Eventi e cerimonie sono realizzati in modo impeccabile da specialisti in emozioni, per ricordare momenti di vita unici e irripetibili.

L'ospitalità e il leisure incontrano la riservatezza e il fascino di un luogo discreto, lontano dai rumori, ricco di arte e viste poetiche. Tutto ciò fa dell'hotel un luogo unico in cui ritornare come fosse una seconda casa. Scopri ad esempio l'offerta Sapori e Benessere o le occasioni speciali per Pasqua, visitando le vacanze in promozione sul sito.

giovedì 24 marzo 2011

Consigli per l'esposizione solare dei bambini

Uno dei momenti più attesi dai neogenitori è quello in cui potranno finalmente portare al mare i propri pargoli e iniziare a farli divertire con l’acqua e il sole. Basterà seguire alcuni semplici accorgimenti e questo sogno diventerà una sicura realtà, rimanendo comunque molto attenti: l’esposizione solare dei bambini è un argomento molto importante e non va affrontato con superficialità, la pelle dei nostri piccoli è molto delicata e va trattata con cura ed attenzione.
In linea di massima, è sconsigliata l’esposizione solare dei bambini fino al compimento dei due anni di età. Inoltre, bisognerà sempre prestare attenzione soprattutto nei primi giorni di vacanza, in cui la pelle andrà lentamente abituata all’azione del sole, soprattutto se il nostro piccolo ha una pelle di carnagione chiara.
Andranno preferiti gli orari della giornata in cui i raggi UV sono filtrati più efficacemente dall’atmosfera: sono consigliate quindi le prime ore della mattinata ed il tardo pomeriggio, mentre vanno totalmente escluse le ore tra le 11 e le 16, le più pericolose in quanto i raggi ultravioletti risultano essere più aggressivi.
Inoltre, sempre per proteggere i nostri piccoli dai dannosi raggi UV, dobbiamo ricordarci sempre di proteggere i loro occhi con lenti con filtro UV, utilizzare sempre a prodotti antisolari scegliendo quelli che abbiano il fattore di protezione più elevato e ricordarsi di idratare la pelle dei bambini dopo l’esposizione solare attraverso creme doposole ad effetto lenitivo.
Dobbiamo anche tenere conto della vivacità dei nostri bambini: l’esposizione solare infatti è maggiore per i bambini che amano giocare sotto il sole o direttamente in acqua. In questo caso bisognerà applicare più frequentemente le creme solari: la sudorazione e l’acqua marina infatti fanno sparire la protezione, e sarà cura dei genitori applicare nuovamente i prodotti protettivi per mantenere al sicuro i propri piccoli.

sabato 5 febbraio 2011

Chirurgia estetica: in diminuzione le operazioni invasive

Diminuiscono in Italia gli interventi più invasivi di chirurgia plastica mentre aumentano all'opposto i mini interventi. Diminuiscono così gli interventi costosi, come la mastoplastica, il cui calo è addirittura del 40%, e la rinoplastica: a lungo andare la crisi si è fatta sentire anche nel settore della chirurgia estetica che sembrava fino ad ora esente da eventi contingenti.
Il dato positivo riguarda i microinterventi, come il peeling , la tossina botulinica, le micro dermoabrasioni e le infiltrazioni di acido ialuronico, operazioni meno costose ed in netto aumento. Tra coloro che contribuiscono ad incrementare i guadagni dei chirurghi estetici, sono in ascesa gli uomini tra i 35 e i 60 anni, soprattutto professionisti e personaggi che ricoprono un ruolo pubblico in cui è fondamentale curare la propria immagine.

venerdì 3 dicembre 2010

Combattere insonnia e invecchiamento: la melatonina

Il sonno rappresenta una fase necessaria per l’organismo e soffrire di disturbi quali l’insonnia può portare a squilibri ed ansie, diventando quindi fonte di stress e nervosismo. Succede spesso che l’insonnia si acuisca durante la fase di invecchiamento: studi dimostrano una connessione tra questo tipo di disturbo e la diminuzione fisiologica con il passare degli anni della produzione di melatonina da parte dell'organismo.
Oggi nel mercato farmaceutico esistono prodotti che possono colmare questo tipo di carenza. Tra questi Melatonina Sirc è la prima linea di integratori certificati in Italia e può costituire la giusta risposta a questo tipo di problemi.
La melatonina è una sostanza antiossidante presente in maniera naturale nell'organismo. Ha ruolo fisiologico importante nella regolazione dei bioritmi corporei, come il ciclo sonno-veglia. Infatti la melatonina ha un effetto sedativo: viene usata dal cervello per informare l’organismo che è buio e che è quindi giunto il momento di dormire.
L’idea innovativa di Sofar, la casa produttrice di Melatonina Sirc, è stata quella di veicolare la melatonina in diverse tipologie di prodotto, adatte a svariate necessità e alle preferenze individuali.
Oltre ad essere integrati con sostanze antiossidanti, anti invecchiamento e antidepressive, come il Triptofano e la Vitamina B6 (che regolano la produzione di Serotonina, che regola a sua volta l’umore), i prodotti Melatonina Sirc sono sul mercato sotto forma di tisane, gocce o compresse, adatte a varie esigenze e gusti.
Melatonina Sirc con la sua gamma completa (compresse, compresse orosolubili, tisane e gocce), è priva di effetti collaterali, garantita dalla vendita solo ed esclusiva in farmacia ed è la prima melatonina in forma di integratore alimentare.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.melatoninasirc.it

giovedì 11 novembre 2010

Disturbi intimi femminili: vaginosi e vaginite

Bellezza è anche salute sessuale. Tra i più comuni disturbi intimi del gentil sesso vi sono le vaginosi e le vaginiti. Vediamo che tipo di infezioni sono, con quali sintomi si manifestano, cosa comportano per l’apparato genitale femminile e come vanno curate.
Il primo tipo di disturbo, la vaginosi, generalmente non dà sintomi, cioè non si manifesta attraverso ad esempio prurito o fastidio intimo, arrossamenti, dolore o bruciore vulvare. E’ pertanto di difficile individuazione. L’unico segno della presenza di una vaginosi può essere l’incremento delle perdite vaginali. Tuttavia, dato che durante il ciclo è abbastanza normale che le perdite possano cambiare di intensità e/o di colore o tipologia, molto spesso non ci si fa caso e non ci si allarma per così poco. La vaginosi, invece, può essere diagnosticata facilmente durante una visita ginecologica, attraverso l’utilizzo del tampone vaginale, quindi, se si hanno dei dubbi, è sempre meglio recarsi dal proprio ginecologo. Le vaginosi sono provocate da alterazioni improvvise della flora batterica vaginale e, se non vengono curate adeguatamente, possono causare infezioni più pericolose, rappresentando un disturbo serio in particolare durante una gravidanza.
Le vaginiti, al contrario, sono più facili da identificare perché provocano molto spesso disturbi evidenti quali bruciore, prurito intenso e dolore, associati o meno a perdite abbondanti e con un cattivo odore. Sono infezioni intime provocate da batteri, funghi e virus provenienti dall’ambiente esterno e necessitano anch’esse della diagnosi e dell’intervento di un medico ginecologo che saprà consigliare la terapia più adatta, nonché gli accorgimenti utili per evitarne la ricomparsa. Ricordiamo che tra le vaginiti più diffuse vi è ad esempio la candida, dal nome di un microrganismo della specie dei miceti particolarmente fastidioso e aggressivo.

mercoledì 27 ottobre 2010

Consigli per una dieta dimagrante

Prima di indicare una tipologia di alimentazione che miri alla perdita di peso, bisogna premettere che per una dieta dimagrante veramente "cucita su misura" per noi, sarebbe bene rivolgersi ad un dietologo che in base alla nostra altezza, peso e tipo di vita ci può prescrivere un regime alimentare ottimale.
Altro elemento imprescindibile, prima di iniziare una qualunque dieta volta alla perdita di peso, è quello di svolgere un po’di attività fisica. Questa porterà non solo alla riduzione della massa grassa, ma ci aiuterà anche a vivere meglio e ad avere un migliore metabolismo basale.
Ecco comunque una tabella alimentare che se seguita con attenzione ci può sicuramente portare a perdere in breve tempo quei fastidiosi chili di troppo di cui da tempo ci vogliamo liberare.

Colazione (200 Kcal)
Una tazza di latte parzialmente scremato, 4 biscotti oppure 30 g di cereali o ancora 3 fette biscottate con un marmellata senza zucchero e alla fine un caffè
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Pranzo (600 Kcal)
Pasta con carciofi (300 Kcal), gamberetti e scaglie di grana (200 Kcal), insalata, e non più di 40 g di pane integrale (100 Kcal)
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Cena (600 Kcal)
Risotto alla curcuma con dei finocchi (300 Kcal), calamari con delle cipolle al forno (200 Kcal) e 40 g di pane integrale (100 Kcal)

mercoledì 20 ottobre 2010

Come funziona un elettrostimolatore

Valido alleato di sportivi e atleti dilettanti, l'elettrostimolatore è diventato ormai un attrezzo alla portata di tutti, sempre più spesso protagonista di spot e campagne pubblicitarie che promettono risultati straordinari sulla tonicità muscolare e per la forma fisica in generale.
Per raggiungere velocemente questi ambiziosi obiettivi, però, è fondamentale sapere utilizzare correttamente l'elettrostimolatore, capire come funziona e seguire con attenzione le norme di utilizzo.
Il principio su cui si basa l'elettrostimolazione è molto simile a quello dell'allenamento tradizionale, anche se differisce per alcuni aspetti fondamentali, che è importante conoscere e tener ben presenti prima di iniziare ad usare regolarmente l'apparecchio.

L'elettrostimolazione, innanzitutto, è un impulso elettrico che agisce direttamente sulle placche motorie dei muscoli, simulando gli effetti della normale attività fisica in palestra.
Quando ci muoviamo, infatti, il sistema nervoso centrale, che fa capo al cervello, invia ai muscoli un impulso di corrente che giunge fino alla placca motoria del muscolo stimolandone il movimento, esattamente come fa l'elettrostimolatore attraverso gli elettrodi.
La differenza sta nel fatto che il movimento naturale di una determinata parte del corpo, come il braccio o la gamba, coinvolge diversi muscoli del corpo che vengono stimolati simultaneamente per produrre il movimento, mentre l'elettrostimolazione coinvolge esclusivamente uno o al massimo due gruppi muscolari alla volta. Questo può determinare, dunque, uno sviluppo innaturale e poco armonioso della massa muscolare. Occorre perciò prestare particolarmente attenzione all'intensità ed alla frequenza degli allenamenti localizzati.

La frequenza dell'impulso elettrico (Hz), riveste un'importanza particolare e va saputa modulare in base alla zona del corpo da trattare ed ai risultati che si intende ottenere.
Ogni elettrostimolatore, infatti, prevede specifici programmi di allenamento, studiati appositamente per agevolare l'utente finale nella scelta dell'impulso elettrico da somministrare.
I criteri considerati nei programmi di elettrostimolazione sono principalmente tre: la presenza di capillari, la quantità di mioglobulina e la tipologia della fibra muscolare da trattare (fibre bianche o rosse). Ogni muscolo, infatti, reagisce in modo diverso agli impulsi elettrici, con contrazioni più o meno veloci e con un diverso meccanismo di produzione di energia (aerobico o anaerobico) che determina risultati diversi in termini di tonicità ed allenamento.
L'intensità dell'impulso (mA) , infine, determina la quantità di lavoro e lo sforzo a cui il muscolo è sottoposto, e deve essere pertanto preimpostata nell'elettrostimolatore prima di iniziare l'allenamento. Per evitare sgradevoli effetti collaterali, come la formazione di dolorosi acidi lattici o lo sviluppo eccessivo di alcuni gruppi muscolari isolati, occorre prestare la massima attenzione: non attribuire mai un carico di lavoro eccessivo ed aumentare gradualmente l'intensità dell'elettrostimolazione fino a raggiungere la soglia massima di tensione.

In definitiva, dunque, per far funzionare correttamente l'elettrostimolatore è importante scegliere il programma giusto, mirato alla specifica zona del corpo che si intende trattare, e modulare l'intensità dell'elettrostimolazione in modo adeguato, senza mai esagerare.
In generale, due o tre sedute settimanali sono più che sufficienti per raggiungere buoni risultati, avendo sempre cura, però, di rispettare i tempi di recupero e mantenere una certa regolarità e costanza nell'utilizzo.