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giovedì 11 novembre 2010

Disturbi intimi femminili: vaginosi e vaginite

Bellezza è anche salute sessuale. Tra i più comuni disturbi intimi del gentil sesso vi sono le vaginosi e le vaginiti. Vediamo che tipo di infezioni sono, con quali sintomi si manifestano, cosa comportano per l’apparato genitale femminile e come vanno curate.
Il primo tipo di disturbo, la vaginosi, generalmente non dà sintomi, cioè non si manifesta attraverso ad esempio prurito o fastidio intimo, arrossamenti, dolore o bruciore vulvare. E’ pertanto di difficile individuazione. L’unico segno della presenza di una vaginosi può essere l’incremento delle perdite vaginali. Tuttavia, dato che durante il ciclo è abbastanza normale che le perdite possano cambiare di intensità e/o di colore o tipologia, molto spesso non ci si fa caso e non ci si allarma per così poco. La vaginosi, invece, può essere diagnosticata facilmente durante una visita ginecologica, attraverso l’utilizzo del tampone vaginale, quindi, se si hanno dei dubbi, è sempre meglio recarsi dal proprio ginecologo. Le vaginosi sono provocate da alterazioni improvvise della flora batterica vaginale e, se non vengono curate adeguatamente, possono causare infezioni più pericolose, rappresentando un disturbo serio in particolare durante una gravidanza.
Le vaginiti, al contrario, sono più facili da identificare perché provocano molto spesso disturbi evidenti quali bruciore, prurito intenso e dolore, associati o meno a perdite abbondanti e con un cattivo odore. Sono infezioni intime provocate da batteri, funghi e virus provenienti dall’ambiente esterno e necessitano anch’esse della diagnosi e dell’intervento di un medico ginecologo che saprà consigliare la terapia più adatta, nonché gli accorgimenti utili per evitarne la ricomparsa. Ricordiamo che tra le vaginiti più diffuse vi è ad esempio la candida, dal nome di un microrganismo della specie dei miceti particolarmente fastidioso e aggressivo.

mercoledì 27 ottobre 2010

Consigli per una dieta dimagrante

Prima di indicare una tipologia di alimentazione che miri alla perdita di peso, bisogna premettere che per una dieta dimagrante veramente "cucita su misura" per noi, sarebbe bene rivolgersi ad un dietologo che in base alla nostra altezza, peso e tipo di vita ci può prescrivere un regime alimentare ottimale.
Altro elemento imprescindibile, prima di iniziare una qualunque dieta volta alla perdita di peso, è quello di svolgere un po’di attività fisica. Questa porterà non solo alla riduzione della massa grassa, ma ci aiuterà anche a vivere meglio e ad avere un migliore metabolismo basale.
Ecco comunque una tabella alimentare che se seguita con attenzione ci può sicuramente portare a perdere in breve tempo quei fastidiosi chili di troppo di cui da tempo ci vogliamo liberare.

Colazione (200 Kcal)
Una tazza di latte parzialmente scremato, 4 biscotti oppure 30 g di cereali o ancora 3 fette biscottate con un marmellata senza zucchero e alla fine un caffè
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Pranzo (600 Kcal)
Pasta con carciofi (300 Kcal), gamberetti e scaglie di grana (200 Kcal), insalata, e non più di 40 g di pane integrale (100 Kcal)
Spuntino (50 Kcal)
Una tazza di tè verde seguita da 100 g di frutta di stagione
Cena (600 Kcal)
Risotto alla curcuma con dei finocchi (300 Kcal), calamari con delle cipolle al forno (200 Kcal) e 40 g di pane integrale (100 Kcal)

mercoledì 20 ottobre 2010

Come funziona un elettrostimolatore

Valido alleato di sportivi e atleti dilettanti, l'elettrostimolatore è diventato ormai un attrezzo alla portata di tutti, sempre più spesso protagonista di spot e campagne pubblicitarie che promettono risultati straordinari sulla tonicità muscolare e per la forma fisica in generale.
Per raggiungere velocemente questi ambiziosi obiettivi, però, è fondamentale sapere utilizzare correttamente l'elettrostimolatore, capire come funziona e seguire con attenzione le norme di utilizzo.
Il principio su cui si basa l'elettrostimolazione è molto simile a quello dell'allenamento tradizionale, anche se differisce per alcuni aspetti fondamentali, che è importante conoscere e tener ben presenti prima di iniziare ad usare regolarmente l'apparecchio.

L'elettrostimolazione, innanzitutto, è un impulso elettrico che agisce direttamente sulle placche motorie dei muscoli, simulando gli effetti della normale attività fisica in palestra.
Quando ci muoviamo, infatti, il sistema nervoso centrale, che fa capo al cervello, invia ai muscoli un impulso di corrente che giunge fino alla placca motoria del muscolo stimolandone il movimento, esattamente come fa l'elettrostimolatore attraverso gli elettrodi.
La differenza sta nel fatto che il movimento naturale di una determinata parte del corpo, come il braccio o la gamba, coinvolge diversi muscoli del corpo che vengono stimolati simultaneamente per produrre il movimento, mentre l'elettrostimolazione coinvolge esclusivamente uno o al massimo due gruppi muscolari alla volta. Questo può determinare, dunque, uno sviluppo innaturale e poco armonioso della massa muscolare. Occorre perciò prestare particolarmente attenzione all'intensità ed alla frequenza degli allenamenti localizzati.

La frequenza dell'impulso elettrico (Hz), riveste un'importanza particolare e va saputa modulare in base alla zona del corpo da trattare ed ai risultati che si intende ottenere.
Ogni elettrostimolatore, infatti, prevede specifici programmi di allenamento, studiati appositamente per agevolare l'utente finale nella scelta dell'impulso elettrico da somministrare.
I criteri considerati nei programmi di elettrostimolazione sono principalmente tre: la presenza di capillari, la quantità di mioglobulina e la tipologia della fibra muscolare da trattare (fibre bianche o rosse). Ogni muscolo, infatti, reagisce in modo diverso agli impulsi elettrici, con contrazioni più o meno veloci e con un diverso meccanismo di produzione di energia (aerobico o anaerobico) che determina risultati diversi in termini di tonicità ed allenamento.
L'intensità dell'impulso (mA) , infine, determina la quantità di lavoro e lo sforzo a cui il muscolo è sottoposto, e deve essere pertanto preimpostata nell'elettrostimolatore prima di iniziare l'allenamento. Per evitare sgradevoli effetti collaterali, come la formazione di dolorosi acidi lattici o lo sviluppo eccessivo di alcuni gruppi muscolari isolati, occorre prestare la massima attenzione: non attribuire mai un carico di lavoro eccessivo ed aumentare gradualmente l'intensità dell'elettrostimolazione fino a raggiungere la soglia massima di tensione.

In definitiva, dunque, per far funzionare correttamente l'elettrostimolatore è importante scegliere il programma giusto, mirato alla specifica zona del corpo che si intende trattare, e modulare l'intensità dell'elettrostimolazione in modo adeguato, senza mai esagerare.
In generale, due o tre sedute settimanali sono più che sufficienti per raggiungere buoni risultati, avendo sempre cura, però, di rispettare i tempi di recupero e mantenere una certa regolarità e costanza nell'utilizzo.

lunedì 13 settembre 2010

Miss Italia 2010 è Francesca Testasecca

Francesca TestaseccaFrancesca Testasecca è la nuova Miss Italia 2010. Già Miss Litorale 2009 e Miss Umbria, la diciannovenne di Foligno, mora con occhi celesti è stata eletta battendo in finale la bionda Giulia Nicole Magro, candidata veneta. Francesca Testasecca frequenta l'Istituto Tecnico Commerciale per il Turismo ma ora la sua vita cambierà radicalmente. Personalmente la trovo più bella della Miss dell'anno scorso, la calabrese Maria Perrusi, che non ha fatto il clamore di altre vincitrici come Cristina Chiabotto o Eleonora Pedron, per non parlare delle storiche Martina Colombari, Anna Valle e compagnia.
A voi piace? O preferivate qualche altra candidata?

Bepanthenol: un sito per prendersi cura del tuo bambino

BepanthenolPer tutte le mamme alle prese con i classici inconvenienti del neonato, legati in particolare all’igiene e alla cura della pelle dei più piccoli, segnaliamo il sito della pasta protettiva e lenitiva Bepanthenol, la linea di prodotti al pantenolo di Bayer HealthCare, studiati appositamente per proteggere, lenire e idratare la pelle dei neonati. Il pantenolo (o provitamina B5) è una sostanza che a fini curativi, si è dimostrata efficace nel trattamento e nella prevenzione delle irritazioni cutanee. Si pensi ad esempio alle tipiche irritazioni da pannolino o agli arrossamenti che compaiono nelle pieghe delle gambine, del collo o delle braccia. La Pasta Bepanthenol agisce in questi casi a un doppio livello:all’esterno, creando una barriera protettiva fra la pelle del bambino e gli agenti irritanti; e all’interno, penetrando negli strati cutanei e favorendo la naturale rigenerazione dell’epidermide. Una pasta lenitiva e protettiva di qualità è quindi un grande alleato del sederino, del viso o delle mani del tuo bambino, e grazie alla sua trasparenza e facilità di assorbimento ti permette di osservare visivamente l’andamento dell’irritazione e la scomparsa definitiva del rossore della pelle. Ma la linea al pantenolo Bepanthenol si compone anche di un ottimo detergente protettivo da utilizzare ad ogni bagnetto del bimbo e di una schiuma spray per il trattamento delle ustioni di primo grado e delle scottature leggere causate ad esempio dal sole. Tutti prodotti testati e a base di pantenolo, sicuri e di facile applicazione, ideali per prendersi cura del proprio bambino senza dover ricorrere ad altri tipi di sostanze, spesso contenenti profumi, conservanti e agenti irritanti. Infine, navigando nel sito internet di Bephantenol si possono scoprire tanti utili consigli e suggerimenti di vario genere, ma sempre legati al benessere dei più piccoli e anche a quello della mamme e dei papà. Nella sezione “Come cresce il tuo bimbo” si parla ad esempio di peso e di statura, mentre per sapere ogni cosa sull’allattamento basta entrare nella sezione “Per te mamma che allatti”. E poi ancora giochi e storielle per i più dolci momenti di svago da vivere insieme al proprio piccolo o alla propria piccolina.

sabato 11 settembre 2010

Thermojetics: sostituire la caffeina con le erbe

thermojetics herbalifeThermojetics è un infuso a base di erbe con importanti proprietà per il corpo. E’ un antiossidante, vale a dire una bevanda in grado di prevenire o rallentare l’ossidazione di altre sostanze, prevenendo, così, gravi malattie causate dallo stress ossidativo. Grazie alle sue proprietà, Thermojetics aiuta il corpo a conquistare una diffusa sensazione di benessere; inoltre, contiene polifenoli antiossidanti, in grado di proteggere le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. Ottimo elemento da integrare nella dieta, Thermojetics contiene solo 6 calorie circa.

A volte, le esigenze della vita moderna sembrano richiedere una scorta infinita di energia. Non è poi così difficile trovare un equilibrio tra i ritmi frenetici della routine quotidiana e le esigenze corporee, basta trovare l’energia per fare tutto ciò che, ai nostri occhi, appare come un ostacolo. Anche quando cerchiamo di condurre una vita sana ed equilibrata il nostro corpo necessita di energia e capita che, spesso, consumiamo una dose eccessiva di caffè e bevande ricche di zuccheri. Una valida alternativa, con solo sei calorie, è Thermojetics, un valido sostegno al tuo regime alimentare.
Questo prodotto della linea degli integratori Herbalife è in grado di aumentare il tasso metabolico sopprimendo la sensazione di fame. Questo significa che il maggior livello di energia deriva dai grassi corporei che bruciamo ogni giorno. Thermojetics, quindi, si presenta come una bevanda alternativa a quelle tradizionali. E’ un ottimo infuso di erbe rinfrescante contenente, tra le varie erbe, anche dosi di tè verde. E’ ideale per accompagnare qualsiasi programma di dimagrimento e per tenere a bada il proprio peso forma.

Disponibile in quattro gusti rinfrescanti, limone, pesca, lampone e neutro, da consumare caldi o freddi, Thermojetics può essere consumata da sola o durante i pasti: è sufficiente mezzo cucchiaino mescolato in 250 ml di acqua (calda o fredda).

martedì 27 luglio 2010

Trapianto totale del volto: l'uomo compare nelle foto

trapianto voltoUn contadino spagnolo che poche settimane fa è stato sottoposto al primo trapianto totale del volto è apparso in pubblico per la prima volta lunedì, quando è stato dimesso dall'ospedale per iniziare una nuova vita.

Oscar, 31 anni, che non ha rivelato la sua piena identità , non è riuscito a mangiare, parlare o respirare normalmente da quando era rimasto sfigurato in un incidente dovuto ad un colpo pistola, nel 2005. Ora si mostra in una foto: l'operazione di chirurgia plastica di quattro mesi non aveva intenti estetici, ma quellli di fargli recuperare funzioni vitali: gli ha permesso di mangiare cibi morbidi, liquidi, bere e persino di tornare di nuovo a farsi la barba.