domenica 20 luglio 2008

Il chirurgo estetico da spiaggia

Eva HengerA Rimini le pensano proprio tutte per animare le giornate dei turisti. Alla spiaggia Torquosise Beach Club il chirurgo Paolo Gottarelli, noto chirurgo estetico di Bologna specializzato in rinoplastica, ha valutato gli inestetismi delle bagnanti, dando consigli personalizzati sugli interventi di chirurgia estetica da affrontare o da evitare perchè superflui oppure nocivi.
In spiaggia si sono presentati anche due tecnici della prevenzione dell’Igiene Pubblica per verificare che non venissero effettuati interventi illegali. La solita burocrazia che invece di agire negli ospedali disastrati, si scaglia su un'iniziativa originale e che si presentava più come un consulto informale che come una visita da effettuare in studio. Meglio pensare alla madrina dell'iniziativa, che non ha certo più bisogno di consigli da chirurgo: la bella Eva Henger, di cui potete vedere un assaggio nella foto.

giovedì 26 giugno 2008

Disoccupati americani nuovi adepti della chirurgia estetica

La notizia arriva direttamente da New York: il numero di persone che negli Stati Uniti si sottopone a interventi di alla chirurgia plastica non tende a recedere a causa della crisi economica. I medici che si occupano di chirurgia estetica hanno anzi scoperto che sta progressivamente formandosi una nuova tipologia di cliente: si tratta di persone che hanno perduto il lavoro e vogliono sistemarsi il look e l'aspetto fisico in previsione dei futuri colloqui. Tra i trattamenti più in voga tra i disoccupati, le iniezioni di Botox contro le rughe, perché si sa, in un colloquio prima si guarda il viso e poi… beh, dipende: se il capo delle risorse umane è un maschio può darsi che lasci cadere l'occhio anche un po' più giù.

lunedì 9 giugno 2008

Uomo incinta sta per partorire

Manca meno di un mese al grande evento: il parto per infatti previsto per il 3 luglio. Forse il bambino non avrà nulla di speciale, sarà un bel bimbo come tutti gli altri, ma il partoriente è senza dubbio una rarità. Thomas Beatie (nella foto) è infatti un transessuale dell'Oregon che ha cambiato sesso da dieci anni. All'anagrafe risulta uomo a tutti gli effetti. Dopo avere scoperto di essere omosessuale, Thomas, ai tempi Tracy Logondino, ha deciso di sottoporsi a un cura a base di testosterone e a un'operazione chirurgica per l'asportazione del seno: non ha però voluto rinunciare al suo apparato riproduttivo femminile.
Nel dicembre 2007 Thomas, preso atto che la sua compagna era impossibilitata ad avere figli, si è sottoposto a inseminazione artificiale. L'impianto ha avuto successo ed ora il bambino sta per nascere. Chissà quale sarà la prima parola proferita del bimbetto: papà, mamma o mah...

venerdì 23 maggio 2008

Gel per ingrandire il seno

Novità per chi desidera ingrandirsi il seno. Grazie all'iniezione di un gel è infatti possibile ottenere un effetto silicone anche senza ricorrere al bisturi. All'ultimo Congresso Nazionale della Societa' di Medicina Estetica (Sime) è stato infatti presentato un filler che consente di migliorare il volume di seno e glutei. Fino ad ora i filler erano utilizzati per i trattamenti dell'invecchiamento del viso. La nuova applicazione è a base di acido ialuronico Nasha stabilizzato e richiede solo mezz'ora di intervento. Il gel viene iniettato tramite una piccola cannula al di sotto delle ghiandole mammarie e sopra il muscolo, e dopo pochi giorni il seno acquista un effetto naturale, sia alla vista sia al tatto.
Positivo il fatto di evitare operazioni di mastoplastica, negativo invece il costo, che a fronte di un investimento iniziale già elevato, deve tenere conto del fatto che il gel viene riassorbito dall'organismo e occorre quindi ripetere l'iniezione almeno ogni due anni.

venerdì 16 maggio 2008

Mastoplastica in Marocco: prezzi vantaggiosi

Una volta il Marocco era una nazione nota per le operazioni transgender. Oggi a Casablanca e Rabat sono in aumento le richieste di mastoplastica additiva. Le donne che vogliono rendere il proprio seno più prosperoso giungono da ogni parte del mondo, in particolare dalla vicina Europa e dagli stati del Nord America. I prezzi in effetti sono molto convenienti. La clientela dei chirurghi estetici del Marocco, tuttavia, è anche locale: la religione islamica proibisce gli interventi di chirurgia plastica, in quanto nel Corano si dice che l'uomo "è stato creato nella forma migliore".
In realtà le donne marocchine, sempre più emancipate, sembrano non seguire alla lettere i precetti: si parla di una cinquantina di operazioni al giorno. Per quanto riguarda i prezzi, gli interventi di chirurgia estetica al seno in Marocco variano dai due e ai tremila euro, mentre per una rinoplastica sono sufficienti millecinquecento euro. Si tratta di cifre che possono permettersi solo i ceti medio alti del Marocco. Per gli italiani sono prezzi che non spaventano: con due - tre mesi di stipendio o con l'ausilio di un finanziamento, ci si può regalare una vacanza in una delle nazioni più belle dell'Africa ed un paio di seni scintillanti alla Karima Adebibe (nella foto), la modella inglese di origine marocchina che interpreta Lara Croft.

venerdì 2 maggio 2008

Chirurgia estetica: boom tra i giovani anche in Italia

La chirurgia estetica come disciplina esiste da circa trent'anni. Fino a dieci anni fa era un territorio riservato ai vip, soprattutto di sesso femminile, o a uomini eccentrici come Michael Jackson (nella foto). Oggi invece la chirurgia plastica è alla portata di tutti: sono calati i prezzi, grazie agli interventi di soft lifting, sono diminuiti i tempi di degenza e ci sono anche prestiti e finanziamenti dedicati appositamente alle operazioni estetiche.

Secondo un'indagine, lo scorso anno in Italia 60 mila persone si sono sottoposte a liposuzione, 50 mila si affidate al botulino, 25 mila hanno ottenuto una pancia più liscia, 60 mila hanno chiesto interventi di mastoplastica additiva e rimodellamento dei glutei, 20 mila hanno scelto la rinoplastica, 14 mila sono ricorse al lifting classico, senza iniezioni.
Come si vede, operazioni più richieste sono quelle per seno e rughe. Al solito si parla di personaggi importanti che influenzano poi il gusto della massa: dal seno rifatto di Cristina Chiabotto (nella foto), al lifting estremo di Berlusconi. Il dato che colpisce di più è però che, su un campione di 20 mila interventi, il 15 per cento ha riguardato persone con meno di vent'anni. Numeri e percentuali che testimoniano un mutamento d'approccio: mentre agli albori della chirurgia estetica, l'esigenza era quella di neutralizzare gli effetti dell'invecchiamento, oggi bisogna apparire belli a qualsiasi età. Sarà che ci si vuol sentire belli fuori ma si nasce già vecchi dentro...

Cristina Chiabotto e Michael Jackson

domenica 20 aprile 2008

I dieci rischi della chirurgia estetica

Gli Stati Uniti non stanno trascorrendo un buon periodo dal punto di vista economico. Nonostante la crisi, il boom della chirurgia plastica non accenna a diminuire. Secondo il report annuale dell'American Society of Plastic Surgeons, il numero di interventi di chirurgia plastica effettuati l'anno scorso è di circa 12 milioni. Proprio per la rilevanza numerica e sociale del fenomeno, i chirurghi hanno steso un sintetico decalogo in cui si sconsigliano alcuni tipi di intervento e si forniscono alcune raccomandazioni per chi vuole sottoporsi a operazioni di chirurgia estetica.


  1. evitare la lipodissoluzione, ovvero l'iniezione per sciogliere i depositi di grasso, spesso parte della 'mesoterapia'.

  2. sconsigliata la chirurgia plastica per i piedi: meglio avere piedi poco belli che piedi dolenti per interventi malriusciti;

  3. stop alle punture di silicone liquido o di Aquamid, che riempiono in modo permanente rughe e labbra. Tollerate quelle temporanee con collagene o acido ialuronico;

  4. le iniezioni per aumentare il seno, recentemente pubblicizzate come più veloci e pratiche della chirurgia, nascondono molti rischi per l'iniezione di tessuto nel seno;

  5. divieto assoluto all'intervento per l'allungamento delle gambe, che comporta la rottura delle ossa;

  6. gli impianti di silicone per arrotondare i glutei possono accompagnarsi a infezioni;

  7. molto sconsigliato il trucco permanente, consistente in tatuaggi di palpebre e labbra, zone del viso delicate, per cui la rimozione del tattoo è praticamente impossibile;

  8. la chirurgia che modifica le fattezze del viso è sconsigliabile sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico;

  9. molto pericoloso unire due interventi in uno: raddoppia le complicazioni;

  10. Infine un consiglio scontato: controllare che il chirurgo estetico a cui ci si affida sia accreditato.